Predisposto da Consiglio nazionale dei commercialisti e
Assirevi è la prima di una serie di guidelines sui Principi di revisione
entrati in vigore a gennaio
Roma, 15 luglio 2015 – Un documento applicativo che fornisce
ai professionisti impegnati nell’attività di revisione contributi pratici e
strumenti operativi utili a declinare il contenuto del principio di revisione
SA Italia 250B relativo alle verifiche della regolare tenuta della contabilità
sociale. Sono le caratteristiche del lavoro redatto dal Consiglio nazionale dei
commercialisti e da Assirevi per favorire l’implementazione dei principi di revisione
entrati in vigore dal 1 gennaio 2015, la cui adozione è pertanto obbligatoria a
partire dai bilanci di quest’anno.
Il principio di revisione in oggetto è di matrice
prettamente italiana. Non vi è, infatti, nel set dei principi di revisione
internazionali (ISA Italia) in vigore dal 1 gennaio 2015, un dispositivo
analogo. L’adozione di tale principio nel nostro ordinamento scaturisce dalla
circostanza che, al di là di tutte le attività cui è chiamato il revisore dai
principi di revisione finalizzati all’espressione del giudizio sul bilancio,
l’art. 14 del D.Lgs. 39/2010, nel riprendere il contenuto dell’abrogato
2409-ter c.c., obbliga il revisore a verificare nel corso dell’esercizio la
regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti
di gestione nelle scritture contabili.
Il documento applicativo che nasce dalla collaborazione tra
Consiglio Nazionale ed Assirevi ha l’obiettivo di supportare il revisore
nell’esecuzione e documentazione delle procedure in materia di verifiche della
regolare tenuta della contabilità e riepiloga ulteriori procedure che il
revisore, a seconda delle circostanze specifiche dell’incarico ed in relazione
al proprio giudizio professionale, potrà, di volta in volta, pianificare e
svolgere. Il documento non deve in ogni caso essere considerato sostitutivo del
Principio di Revisione SA Italia 250B, cui si rinvia per una completa
comprensione del principio medesimo. I suoi allegati sono predisposti avendo
riguardo ad una casistica generale. Consiglio nazionale dei commercialisti e
Assirevi sottolineano quindi che è rimessa al revisore la valutazione sul loro
utilizzo, parziale o integrale, secondo il proprio giudizio professionale e le
caratteristiche dello specifico incarico.
“Auspico che questo documento - afferma il presidente
nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi – sia il primo di una serie di
guidelines e tools che declinano in metodologie e procedure i nuovi principi di
revisione, che il Consiglio nazionale ha contribuito, in maniera determinante,
ad elaborare. Uno strumento concreto al servizio dei professionisti impegnati
in una materia così rilevante”.
“L’evoluzione continua della normativa professionale nel
settore della revisione – dichiara il presidente di Assirevi, Mario Boella
- richiede una tempestiva emissione di
utili e pratici strumenti che favoriscano anche una omogeneità di comportamento
da parte dei professionisti che operano sul mercato. Credo che il Documento
congiunto tra Consiglio nazionale dei commercialisti e Assirevi raggiunga con
successo questi obiettivi.”
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