Per
rassegnare le proprie dimissioni, infatti, il dipendente dovrà utilizzare esclusivamente
i moduli messi a disposizione sul sito internet del Ministero del Lavoro ed
inviarli alla Direzione Territoriale del Lavoro, nonché al datore di lavoro.
In
caso di alterazione del modulo di dimissioni, i datori di lavoro rischieranno
una sanzione di importo variabile da un minimo di 5 mila ad un massimo di 30
mila euro.
Valerio
Pollastrini
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