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mercoledì 24 giugno 2015

Inail - Presentato a Roma il Forum dei Comitati unici di garanzia: “Un valore aggiunto per la Pa”

Inail, Comunicato del 16 giugno 2015

Il network che consolida le varie esperienze maturate nelle amministrazioni centrali e nazionali al centro di un convegno a Montecitorio. Antonella Ninci, presidente Cug Inail: “In rete per promuovere uno scambio virtuoso di idee, competenze e strategie. Gettate le basi per nuove modalità di lavoro condiviso”

ROMA – Si è svolto oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati, il convegno “I Comitati unici di garanzia: un valore aggiunto per la Pa”, occasione per presentare il Forum dei Comitati unici di garanzia – nato dal collegamento spontaneo tra i diversi Cug delle amministrazioni centrali e nazionali e consolidatosi in un network – e per discutere delle attività svolte da questi organismi. Durante i lavori è stata presentata anche la Carta del Forum che racchiude gli obiettivi ritenuti prioritari da tutti i comitati aderenti.

Ninci: “Inail tra i primi a farsi promotore di questo importante progetto”.
Ad aprire i lavori della giornata è stata Antonella Ninci, presidente del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità dell’Inail, che ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa di riunire in un Forum i Cug delle amministrazioni centrali e nazionali dello Stato. “E’ stato il Cug Inail a lanciare l’idea di 'mettere in rete' tutti gli organismi analoghi della pubblica amministrazione – ha spiegato Ninci – Idea che è stata raccolta con entusiasmo da oltre 30 comitati e che ha portato all’incontro di oggi. L’obiettivo è fare dialogare i comitati per promuovere uno scambio virtuoso di idee, competenze e strategie comuni”.

“Insieme per contribuire alla riforma della Pubblica amministrazione”.
Il convegno è stato articolato lungo due dibattiti che hanno toccato temi prioritari quali le attività dei Cug, il benessere e la conciliazione, l’etica e l’anticorruzione nella Pa. Una tavola rotonda finale è stata dedicata, invece, al valore dell’azione dei Comitati unici di garanzia nella Pa riformata. A confrontarsi sono stati esponenti e rappresentanti dei Cug aderenti al Forum che rispecchiano le diverse “mission” della Pa, in un dialogo in cui differenti competenze e punti di vista sono confluiti in un patrimonio comune. “Si sono gettate le basi per una nuova modalità di lavoro condivisa, un forte segnale di apertura per valorizzare il ruolo dei Cug nell’ambito della riforma della Pa”, ha sottolineato Ninci.

La conciliazione elemento strategico del benessere organizzativo.
Nel corso della giornata di studio, in particolare, è stato sottolineato il ruolo virtuoso della conciliazione dei tempi vita/lavoro come aspetto del benessere organizzativo. Al contrario – è stato rimarcato – la mancata adozione di politiche in tal senso si può rivelare un fattore disfunzionale, in grado di incidere negativamente sull’integrità psico-fisica di lavoratrici e lavoratori, soprattutto in un momento in cui nell’ambito dell’amministrazione pubblica l’attenzione è rivolta prevalentemente al tema della spending review.

“Strumenti di flessibilità lavorativa come leve di innovazione ed efficienza”.
"Invece è quanto mai attuale parlare di benessere e di strumenti di flessibilità lavorativa come leve di innovazione e di efficienza per consentire di conciliare vita lavorativa e privata in un’ottica di modernità e di riforma del lavoro pubblico – ha commentato la presidente del Cug Inail – E proprio l’Inail, che si occupa di salute e sicurezza – e, quindi, del benessere dei lavoratori – ha sempre guardato in questa direzione. Il nostro obiettivo è rivolgere l’attenzione ai lavoratori e alle loro diversità, per età, disabilità, genere: e questa diversità deve costituire una risorsa per il datore di lavoro pubblico”.

Il ruolo dei Cug nella prevenzione della corruzione.
Altro tema affrontato nel convegno è stato il ruolo dei Cug nel complesso sistema del contrasto alla corruzione all’interno delle amministrazioni pubbliche e nei rapporti che queste instaurano con l’esterno, siano esse altre amministrazioni pubbliche, aziende private o utenti. I Cug infatti – oltre a essere quasi sempre i promotori dei codici etici – per la posizione in cui operano sono in grado di monitorare la situazione del personale e raccolgono segnalazioni di situazioni di disagio, discriminazioni e opacità nelle scelte delle amministrazioni. Nonostante ciò, i Cug non sono inseriti nel sistema della prevenzione della corruzione. In tal senso il Forum può essere un importante veicolo per la crescita della cultura della prevenzione della corruzione – hanno convenuto i relatori – e le esperienze diffuse dalle amministrazioni possono aiutare ad ampliare l’orizzonte dei singoli enti.

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