Il
network che consolida le varie esperienze maturate nelle amministrazioni
centrali e nazionali al centro di un convegno a Montecitorio. Antonella Ninci,
presidente Cug Inail: “In rete per promuovere uno scambio virtuoso di idee,
competenze e strategie. Gettate le basi per nuove modalità di lavoro condiviso”
ROMA
– Si è svolto oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati, il convegno “I
Comitati unici di garanzia: un valore aggiunto per la Pa”, occasione per
presentare il Forum dei Comitati unici di garanzia – nato dal collegamento
spontaneo tra i diversi Cug delle amministrazioni centrali e nazionali e
consolidatosi in un network – e per discutere delle attività svolte da questi
organismi. Durante i lavori è stata presentata anche la Carta del Forum che
racchiude gli obiettivi ritenuti prioritari da tutti i comitati aderenti.
Ninci: “Inail
tra i primi a farsi promotore di questo importante progetto”.
Ad
aprire i lavori della giornata è stata Antonella Ninci, presidente del Comitato
unico di garanzia per le pari opportunità dell’Inail, che ha espresso il suo
apprezzamento per l’iniziativa di riunire in un Forum i Cug delle
amministrazioni centrali e nazionali dello Stato. “E’ stato il Cug Inail a
lanciare l’idea di 'mettere in rete' tutti gli organismi analoghi della
pubblica amministrazione – ha spiegato Ninci – Idea che è stata raccolta con
entusiasmo da oltre 30 comitati e che ha portato all’incontro di oggi.
L’obiettivo è fare dialogare i comitati per promuovere uno scambio virtuoso di
idee, competenze e strategie comuni”.
“Insieme per
contribuire alla riforma della Pubblica amministrazione”.
Il
convegno è stato articolato lungo due dibattiti che hanno toccato temi
prioritari quali le attività dei Cug, il benessere e la conciliazione, l’etica
e l’anticorruzione nella Pa. Una tavola rotonda finale è stata dedicata,
invece, al valore dell’azione dei Comitati unici di garanzia nella Pa
riformata. A confrontarsi sono stati esponenti e rappresentanti dei Cug
aderenti al Forum che rispecchiano le diverse “mission” della Pa, in un dialogo
in cui differenti competenze e punti di vista sono confluiti in un patrimonio
comune. “Si sono gettate le basi per una nuova modalità di lavoro condivisa, un
forte segnale di apertura per valorizzare il ruolo dei Cug nell’ambito della
riforma della Pa”, ha sottolineato Ninci.
La conciliazione
elemento strategico del benessere organizzativo.
Nel
corso della giornata di studio, in particolare, è stato sottolineato il ruolo
virtuoso della conciliazione dei tempi vita/lavoro come aspetto del benessere
organizzativo. Al contrario – è stato rimarcato – la mancata adozione di
politiche in tal senso si può rivelare un fattore disfunzionale, in grado di
incidere negativamente sull’integrità psico-fisica di lavoratrici e lavoratori,
soprattutto in un momento in cui nell’ambito dell’amministrazione pubblica
l’attenzione è rivolta prevalentemente al tema della spending review.
“Strumenti di
flessibilità lavorativa come leve di innovazione ed efficienza”.
"Invece
è quanto mai attuale parlare di benessere e di strumenti di flessibilità lavorativa
come leve di innovazione e di efficienza per consentire di conciliare vita
lavorativa e privata in un’ottica di modernità e di riforma del lavoro pubblico
– ha commentato la presidente del Cug Inail – E proprio l’Inail, che si occupa
di salute e sicurezza – e, quindi, del benessere dei lavoratori – ha sempre
guardato in questa direzione. Il nostro obiettivo è rivolgere l’attenzione ai
lavoratori e alle loro diversità, per età, disabilità, genere: e questa
diversità deve costituire una risorsa per il datore di lavoro pubblico”.
Il ruolo dei Cug
nella prevenzione della corruzione.
Altro
tema affrontato nel convegno è stato il ruolo dei Cug nel complesso sistema del
contrasto alla corruzione all’interno delle amministrazioni pubbliche e nei
rapporti che queste instaurano con l’esterno, siano esse altre amministrazioni
pubbliche, aziende private o utenti. I Cug infatti – oltre a essere quasi
sempre i promotori dei codici etici – per la posizione in cui operano sono in
grado di monitorare la situazione del personale e raccolgono segnalazioni di
situazioni di disagio, discriminazioni e opacità nelle scelte delle
amministrazioni. Nonostante ciò, i Cug non sono inseriti nel sistema della
prevenzione della corruzione. In tal senso il Forum può essere un importante
veicolo per la crescita della cultura della prevenzione della corruzione –
hanno convenuto i relatori – e le esperienze diffuse dalle amministrazioni
possono aiutare ad ampliare l’orizzonte dei singoli enti.
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