Il
Ministero ha già provveduto a denunciare il caso alla polizia postale ed
all'autorità giudiziaria
C'è
una truffa che circola in rete da diverse settimane ai danni dei giovani
iscritti al programma Garanzia Giovani. Si tratta di un messaggio di posta
elettronica, proveniente dall'account assunzioni@fondosocaleeuropeo.com, e
firmato da tal Dottoressa Giulia Consorte, sedicente "Responsabile Lavoro
Italia del Ministero del Lavoro", nel quale si comunica al destinatario
che il suo nominativo è stato scelto da un fantomatico database per un
colloquio in vista di "1.120 assunzioni" che verrebbero effettuate in
tutte le regioni italiane "grazie alle nuove disposizioni del job
act", citando il Ministero del Lavoro ed il Fondo Sociale Europeo.
Il
destinatario della mail viene quindi invitato a cliccare su un link per prenotare
il presunto colloquio. All'ultimo passaggio, dopo la richiesta dei dati
personali, viene richiesto un pagamento di pochi euro per confermare la
prenotazione del colloquio.
Si
tratta, evidentemente, di una truffa. In primo luogo, né il Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali né il Fondo Sociale Europeo hanno mai annunciato
delle assunzioni a seguito delle nuove disposizioni introdotte dalla riforma
del mercato del lavoro. In secondo luogo, gli iscritti a Garanzia Giovani hanno
diritto ad effettuare colloqui di presa in carico da parte dei servizi per
l'impiego in modo assolutamente gratuito e, in base alla normativa italiana, in
nessun caso può essere richiesto un corrispettivo al lavoratore per servizi di
intermediazione tra domanda ed offerta di lavoro.
Invitiamo
pertanto i giovani che dovessero ricevere mail di questo tipo a darne
comunicazione immediata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,
utilizzando l'indirizzo e-mail relazioniesterneministro@lavoro.gov.it.
Il
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunque già provveduto ad
effettuare la relativa denuncia alla polizia postale ed all'autorità
giudiziaria, allo scopo di chiudere l'account da cui partono le mail in
questione e perseguire i responsabili.
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