L’iniziativa, promossa dal Consiglio nazionale degli
ingegneri insieme all’Ance, ha visto la partecipazione dei maggiori stakeholder
impegnati a promuovere la cultura della prevenzione nei cantieri. Rotoli
(Inail): “Importante favorire la partecipazione e la collaborazione per
realizzare un sistema efficiente”
ROMA - Il binomio sicurezza-appalti venerdì scorso ha fatto da
tema portante della terza Giornata nazionale dell’ingegneria della sicurezza,
appuntamento ormai consolidato promosso dal Consiglio nazionale degli ingegneri
(Cni), che quest’anno lo ha organizzato a Roma insieme all’Associazione
nazionale dei costruttori edili (Ance).
Un momento di scambio
alla luce delle novità normative.
La terza Giornata nazionale ha visto la partecipazione dei
maggiori stakeholder impegnati a promuovere la cultura della salute e della
sicurezza nei cantieri, rappresentando un momento concreto di scambio di
conoscenze tecnico-scientifiche, alla luce delle disposizioni legislative
vigenti e degli aggiornamenti normativi nel settore edile. Per l’Inail sono
intervenuti il direttore centrale Prevenzione, Ester Rotoli, che ha portato i
saluti istituzionali, e il coordinatore generale della Contarp, Fabrizio
Benedetti, che ha affrontato il tema della gestione della salute e sicurezza
sul lavoro, con particolare riferimento al comparto delle costruzioni.
Le azioni messe in
campo dall’Istituto.
Nel suo intervento, Rotoli ha sottolineato l’importanza di
eventi come la Giornata promossa dal Cni, che favoriscono la partecipazione e
la collaborazione di diverse entità per realizzare e supportare un sistema di
prevenzione efficiente, anche nello specifico comparto edile. Il direttore
centrale Prevenzione si è soffermato, in particolare, sulle iniziative promosse
dall’Istituto per il sostegno al nuovo piano dell’edilizia e sulle azioni messe
in campo per favorire e sostenere l’adozione dei sistemi di gestione della
sicurezza sul lavoro (Sgsl), lo sviluppo della normazione tecnica volontaria e
i sistemi premiali, come gli incentivi Isi per la realizzazione di interventi
in materia di salute e sicurezza sul lavoro e lo sconto sul premio assicurativo
OT24.
“Investire in
sicurezza conviene”.
Tutte queste iniziative vedono coinvolti diversi soggetti,
istituzionali e non, a costituire una rete di socializzazione di competenze e
strumenti per la prevenzione, come peraltro auspicato dalla comunicazione della
Commissione al Parlamento europeo, relativa al quadro strategico dell’Ue in
materia di salute e sicurezza sul lavoro 2014-2020. “Da parte Inail – ha
spiegato Rotoli – noi continueremo a svolgere il nostro ruolo di informazione,
formazione, incentivazione delle imprese anche nel settore edile, con la
ricerca finalizzata alla prevenzione, promuovendo e diffondendo in particolare
modelli organizzativi gestionali (Mog), con la convinzione che investire in
sicurezza conviene”.
“Lavorare insieme è
un successo”.
Chiudendo il suo intervento con una citazione di Henry Ford,
Rotoli ha sottolineato che “mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un
progresso, lavorare insieme è un successo”, per insistere sull’opportunità di
fare squadra, perché la collaborazione porta a un prodotto condiviso dalle
parti che contribuiscono, a vario titolo e con diversi ruoli e competenze, al
risultato finale.
Benedetti (Contarp):
“Sgsl tra i principali strumenti di prevenzione”.
Come evidenziato da Fabrizio Benedetti, “l’adozione e
attuazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione”. L’analisi dei dati
infortunistici, infatti, ha mostrato, per le aziende delle costruzioni che hanno
sviluppato un Sgsl, riduzioni del 33% della frequenza e del 42% della gravita
degli infortuni nel comparto.
Benefici anche per la
competitività delle imprese.
“Attraverso un sistema di gestione aziendale finalizzato a
garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza – ha spiegato
il coordinatore della Contarp – si consegue il miglioramento delle prestazioni
prevenzionali migliorando, nel contempo, l’efficienza dei processi
dell’impresa”. Inoltre, ha aggiunto Benedetti, “un Sgsl è lo strumento previsto
dalla legge per costituire il modello organizzativo e gestionale, prescritto
dall’articolo 30 del decreto legislativo 81/2008, con il quale esentarsi dalle
responsabilità amministrativa delle imprese, cioè dalla pesanti sanzioni economiche
e interdittive previste, in applicazione del decreto 231/01, per quelle imprese
in cui avvengono i reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e
gravissime per inadempienza delle norme di tutela della salute e sicurezza sul
lavoro”.
Procedure
semplificate per le Pmi.
Benedetti ha ricordato che implementare un Sgsl non solo è
possibile nelle piccole imprese, ma può aiutarle anche nel mantenere la
conformità alle leggi. Appositi modelli applicativi sono stati resi disponibili
dal decreto ministeriale del 13 febbraio 2014, con il quale sono state
pubblicate procedure semplificate per l’attuazione di modelli organizzativi e
gestionali per le piccole e medie imprese, evitando l’errore di utilizzare
modelli sviluppati per le grandi imprese che possono essere persino dannosi per
l’efficacia operativa e prevenzionale di una Pmi.
Un approccio di
sistema fra istituzioni e imprese.
Le attività illustrate e l’approccio gestionale testimoniano
la convinzione dell’Inail che l’integrazione di sistema per la prevenzione si
possa realizzare attraverso lo sviluppo della rete, supportata da una politica
di collaborazione per migliorare la produttività e promuovere la competitività.
La sfida, quindi, è quella di incentivare, in un’ottica di azione di sistema fra
istituzioni e imprese, politiche volte al sostegno delle aziende ai fini della
promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per arrivare al
benessere organizzativo.
Nessun commento:
Posta un commento