La satira animata “Automatic Fitness” e il documentario sul
precariato “Work for one day” hanno vinto il riconoscimento promosso da Eu-Osha
in occasione del Dok Festival di Lipsia. La giuria: "Assegnazione ex-equo
a due pellicole complementari e che dovrebbero essere proiettate insieme”
LIPSIA – Sono due generi opposti: uno è un film di animazione,
l’altro un documentario. Ma “Automatic Fitness” e “Work For One Day” hanno più
di una cosa in comune: sono stati realizzati entrambi da registi tedeschi –
Alejandra Tomei e Alberto Couceiro il primo, Rita Bakacs il secondo – ed
entrambi sono risultati i vincitori del premio cinematografico “Ambienti di
lavoro sani e sicuri 2015”, il riconoscimento conferito annualmente in
occasione del Dok Festival di Lipsia alle opere migliori in grado di
“condensare” in meno di 30 minuti storie che raccontino spaccati di vita e di
lavoro del nostro tempo. Il premio è sostenuto da Eu-Osha tra le iniziative di
supporto alle proprie campagne biennali (quella 2014-2015 “Insieme per la
prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato” si è conclusa, la scorsa
settimana, nel summit di Bilbao).
Una satira graffiante
sul nuovo mondo del lavoro.
Trasportati da un nastro che scorre incessantemente, i
personaggi di “Automatic Fitness” sembrano degli automi che si svegliano, si
lavano e vanno a lavoro tutti a una velocità predeterminata. Il letto, non a
caso, sorge su una catena di montaggio, dove una fantomatica sveglia e dei
robot muniti di pillole cadenzano i tempi della giornata. L’accelerazione si
insinua ovunque e la frenesia della vita quotidiana e gli automatismi nei quali
i protagonisti sono costretti a vivere non lasciano neanche il tempo per
pensare.
In coda allo
sportello per un posto da bracciante.
A far da sfondo a “Work For One Day” (“Tagelöhner Syndrom” è
il titolo originale) è, invece, una realtà assai più concreta e reale: un
centro per l'impiego di Berlino. È qui che i registi hanno documentato e
registrato la natura – spesso brutale – del precariato. I protagonisti del
film, tutti di sesso maschile, si sottopongono, infatti, a lunghe attese fin
dalle quattro del mattino – orario di apertura del centro – pur di ottenere un
incarico, ovviamente temporaneo. Tra caffè e sigarette si susseguono problemi
burocratici e situazioni sempre più frustranti. Succede così che una mansione
da bracciante diventi uno dei lavori più ambiti della giornata: anche se per
pochi soldi e molta fatica.
Grazie a Eu-Osha le
pellicole saranno distribuite in tutta Europa.
La giuria del premio per il miglior film – nel presentare le
motivazioni del verdetto – ha sottolineato come “questi due film sono
strettamente interconnessi: uno verte sulla disoccupazione mentre l'altro si
concentra sul sovraccarico di lavoro. Vorremmo conferire un premio congiunto
perché i due film si sostengono a vicenda, sono complementari e dovrebbero
essere proiettati insieme”. Entrambe le pellicole contribuiscono ad accrescere
e mantenere vivo il dibattito sull'importanza della salute e sicurezza,
raccontando la condizione umana in un mondo lavorativo in continua evoluzione.
Per questo motivo, oltre al premio in denaro di 5mila euro, l’Eu-Osha produrrà
e distribuirà in tutta Europa mille copie dei due film tradotte in otto lingue
dell'Ue.
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