Duecento professionisti in missione a Dubai con il Consiglio
nazionale della categoria
Dubai, 4 novembre 2015 – Quasi duecento commercialisti,
imprenditori e avvocati compongono la delegazione italiana al seguito della
missione istituzionale del Consiglio nazionale dei commercialisti in corso di
svolgimento negli Emirati Arabi Uniti. Quattro giorni di appuntamenti (dal 3 al
6 novembre) nel corso dei quali i partecipanti avranno l'opportunità di
incontrare esponenti delle istituzioni locali, delle rappresentanze
diplomatiche italiane, degli organismi finanziari, del mondo professionale
locale e altri soggetti preposti al supporto delle attività di
internazionalizzazione verso il mercato emiratino.
In programma incontri anche con il Fondo Dubai Investment e
con rappresentanti di banche dei due Paesi. Una missione che fa parte del
progetto strategico per l’internazionalizzazione delle imprese italiane e degli
studi professionali messo a punto dal Consiglio nazionale dei commercialisti.
Un progetto “ambizioso che – spiega il Consigliere delegato ai rapporti
internazionali, Giovanni Parente - ha come fulcro l’idea di dare risposta
all’esigenza di qualificare il ruolo del commercialista anche come consulente
globale d’impresa, in grado di agevolare a queste ultime il compito, non
semplice, di affrontare i mercati esteri. I commercialisti non sono solo
“tecnici della contabilità”, ma anche esperti di tecnica industriale,
commerciale e finanziaria, con un know how adeguato nel diritto internazionale,
in economia e in tutto quanto attiene la materia aziendalistica”.
La missione negli Emirati Arabi Uniti ha tra i suoi
obiettivi anche quello di contribuire al riconoscimento del Consiglio nazionale
dei Commercialisti e degli esperti contabili quale ente accreditato nell’ambito
dell’attività di internazionalizzazione ed essere parte della cabina di regia,
introdotta dal decreto-legge n. 98 del 2011, coordinata dal Ministeri degli
Esteri e dello Sviluppo Economico. Con i principali attori pubblici e privati
che di questa cabina di regia fanno parte, i commercialisti puntano a siglare
accordi quadro di collaborazione, dopo quello già sottoscritto nei mesi scorsi
con Sace.
Nel frattempo il Consiglio nazionale collabora attivamente
anche con il Ministero degli Esteri. Una collaborazione che ha portato al
coinvolgimento di rappresentanti del Maeci già in questa missione e che si è
concretizzerà nella segnalazione alla rete diplomatico - consolare, da parte
dei commercialisti, di liste di studi professionali presenti nei paesi di
accreditamento e in iniziative di formazione sull’internazionalizzazione.
Proprio in concomitanza con l’evento in corso negli Emirati,
inoltre, ha preso il via una serie di pubblicazioni tematiche, legate ai paesi
di destinazione delle diverse missioni istituzionali, realizzate dal Consiglio
nazionale con la sua Fondazione. Il primo volume è intitolato “Il made in Italy
negli Emirati Arabi Uniti”
“Questa missione – afferma Parente – ci permette di entrare
in contatto con una realtà economicamente particolarmente dinamica e di creare
un network tra commercialisti, imprenditori ed esponenti sia della nostra
diplomazia che del sistema istituzionale e imprenditoriale locale. Gli Emirati,
e in particolare Dubai, non basano più il proprio sviluppo unicamente
sull’industria petrolchimica, ma stanno diversificando in settori innovativi,
quali il turismo, le energie alternative, l’architettura verde, il lusso, la
sanità, il tutto con un forte investimento sulle nuove tecnologie. Qui non c’è
spazio per l’improvvisazione: per operare come investitore estero è necessario
il superamento di una rigorosa selezione e del massimo rispetto delle normative
locali in materia monetaria e finanziaria”. Oltre a Parente, delle delegazione
fanno parte anche il segretario e il tesoriere del Consiglio nazionale dei commercialisti,
Achille Coppola e Roberto Cunsolo e i consiglieri nazionali Maria Luisa Campise
e Felice Ruscetta
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