sabato 24 ottobre 2015

La Banca dati statistica dell’Inail si rinnova nel segno degli “Open data”

Inail, News del 23 ottobre 2015

E' stata realizzata una significativa revisione dei criteri e delle scelte espositive, sia di carattere formale che per quanto riguarda i contenuti. Migliorate anche la grafica e l’usabilità per rendere la consultazione di questo strumento e del suo patrimonio informativo ancora più agile e personalizzabile

ROMA – Si rafforza ulteriormente il forte impegno dell’Inail nell’open data per una pubblica amministrazione ancora più trasparente e per una lettura più efficace del fenomeno infortunistico. Grazie alla revisione di alcuni criteri e scelte espositive della Banca dati statistica – che da vent’anni mette a disposizione online un vasto numero di informazioni su molteplici aspetti del fenomeno assicurativo e di quello infortunistico e tecnopatico - è da oggi possibile la confrontabilità immediata con le risultanze dei dati infortunistici/tecnopatici pubblicati nella Relazione annuale e nelle tabelle semestrali Open data.

Una lettura ancora più efficace del fenomeno infortunistico.
Questi interventi hanno avuto sia carattere formale – per esempio, l’adozione di una nomenclatura dei fenomeni comune alle altre fonti dati istituzionali, ottimizzando così anche il rimando a un unico thesaurus/vocabolario – sia di contenuti. Sono state anche migliorate la grafica e l’usabilità – rendendo la consultazione di questo strumento più agile e personalizzabile – e sono stati anche rivisti i contenuti, con un'unica area “Aziende/Lavoratori” che sintetizza le due precedenti e un arricchimento delle definizioni della già vasta area “Infortuni/Malattie professionali”.

Un quadro d'insieme sui lavoratori assicurati Inail e sui loro rischi.
Articolata in quattro aree tematiche – “Aziende e lavoratori”, “Infortuni/malattie professionali”, “Rischio” e, a breve, anche l’area “Rendite” – la Bds consente di comporre un quadro d'insieme sul mondo degli assicurati Inail e dei loro rischi. In tutte le aree (a eccezione del “Rischio”, che presenta indici calcolati su una media triennale) la serie temporale è quinquennale, per disporre di un andamento di breve e medio periodo sufficiente ai fini di valutazioni tecniche sul fenomeno oggetto di analisi. Presente sulla home page anche una voce “storico” che permette agli utenti di richiamare i report già visualizzati nei precedenti accessi.

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